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Combattere la sindrome da rientro

sindrome da rientroGli americani la chiamano "post vacation blues",dove “blue” è sinonimo di tristezza, depressione ed è "la sindrome da rientro", che colpisce in Italia circa 6 milioni di persone quindi in pratica afflige più della metà dei vacanzieri che rimpiangono le passate vacanze, soprattutto se queste sono state molto lunghe e sufficientemente distraenti e riposanti, tanto da creare quella che viene definita dagli specialisti una sorta di "epoca psicologica", un’alternativa alla routine lavorativa quotidiana. E' infatti dimostrato che una vacanza molto protratta nel tempo sollecita le persone ad entrare in un‘altra dimensione e che incoraggi a cancellare lo stile di vita frenetico di tutti i giorni. Medici e specialisti trovano le cause di questo malessere nella repentina ripresa delle attività quotidiane e nel cambiamento di abitudini. Il brusco passaggio dal clima di relax vacanziero ai ritmi frenetici delle attività lavorative e lo scontento per il termine delle vacanze si riflette sul piano psico-somatico e si manifesta con i sintomi più comuni di questa sindrome che sono agitazione, emicrania, insonnia e nervosismo eccessivo mentre è l'intestino l'organo maggiormente interessato soprattutto se nella nostra dieta quotidiana consumiamo molti caffè, fritti,insaccati o cibi molto piccanti. Di solito questa sindrome scompare in un intervallo di tempo che va tra i 10 e i 30 giorni, e colpisci non solo gli adulti ma anche i bambini e gli adolescenti che ritornano a scuola. Di seguito un 3 consigli pratici per combattere la sindrome da rientro e ritornare allo stile di vita "normale" senza dover soffrire troppo:

  1. Alimentazione: la prima cosa da fare è prestare attenzione all'alimentazione soprattutto se in vacanza ci si è nutriti in maniera poco ordinata e bilanciata. Vanno bene piccoli pasti durante l'intero arco della giornata, il cervello ha bisogno innanzitutto di zucchero (evitando ovviamente gli eccessi) vanno bene quindi piatti semplici, poco elaborati e ben cotti soprattutto se si consuma molta verdura. La frutta è meglio se viene consumata lontano dai pasti e per un aiuto all'umore molto utile risulta la melatonina contenuta nella buccia dei chicchi d'uva. Bere molta acqua ed evitare invece cibi che possano appesantire come legumi, fritture, pizza e cibi piccanti. Sconsigliato anche l'eccessivo di caffè e di bevande energetiche.
  2. Gradualità: Un rientro graduale dalle vacanzerientrare dalle vacanze aiuta a non cadere vittime di questa sindrome. Tornare in città uno o due giorni prima della fine delle ferie in modo da riabituarsi alle temperature ed ai ritmi cittadini permettendo all`organismo di adattarsi gradualmente all`ambiente, all`alimentazione e alle normali attività lavorative o scolastiche. Se possibile, meglio anche riprendere a lavorare gradualmente, tornare alle vecchie abitudini e alla propria scrivania senza esagerare, riprendere le normali attività con calma, evitando un'immersione totale nel lavoro o nello studio, cercare di fare una pausa di almeno 15 minuti ogni due ore per riattivare la circolazione e riposare gli occhi e prefiggersi degli obbiettivi non di grande portata cercando di trarre soddisfazione anche piccoli traguardi. Finché il tempo lo consente, cercare di dedicare i fine settimana al relax e alla famiglia proprio come se si fosse ancora in vacanza. Cercare di riprendere gradualmente anche il contatto con la tecnologia provando ad evitare di portare in camera da letto strumenti come computer, tablet, cellulari, televisioni così da permettere al cervello di associare alla camera da letto l'idea di sonno e relax. La gradualità è importante poi soprattutto nei bambini che tornano a scuola dopo tre mesi di vacanza, non è quindi plausibile pensare di pianificare il ritorno dalle vacanze il giorno prima di mandare il bambino a scuola.
  3. Tenersi in forma: soprattutto se siamo amanti della vacanza è "attiva", continuare a fare attività fisica così da non interrompere di colpo i benefici apportati dalle nuotate al mare o dalle passeggiate in montagnaci e ci darà la sensazione di stare ancora in ferie oltre che aiutarci a ridurre lo stress e a riposare meglio. L'ideale è fare jogging o bicicletta e ovviamente il nuoto così da assiociare i vantaggi dello stare all'aria aperta a quelli dell'attività fisica. Se ci sono problemi di insonnia, aiuta un bagno caldo con il sale e una tisana rilassante ma soprattutto mai passare dalle 8-10 ore di sonno delle vacanze alle 6-7 che al massimo ci possiamo concedere quando al nostro rientro.
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